Piramide alimentare chetogenica vegana



DIETA KETO E VEGANESIMO: destini inconciliabili?
Spesso, la ricchezza di grassi e proteine di origine animale presenti nelle diete chetogeniche (in particolare la Atkins e simili) porta a creare una contrapposizione tra le diete chetogeniche e la scelta etica di chi decide di seguire un regime alimentare di tipo vegano.
Questa contrapposizione si basa su presupposti assolutamente sbagliati e non sempre la cosa è chiara agli addetti ai lavori.
Partendo dall'immagine della piramide alimentare chetogenica che abbiamo recentemente pubblicato, si può chiaramente vedere che alla base della stessa vi sono molti alimenti di origine animale. Bene, forse non tutti sanno che tali alimenti possono essere tranquillamente sostituiti con altri di origine vegetale. Esistono sia validi sostitutivi della carne, pesce o uova come fonte proteica, sia sostitutivi per i grassi animali.
Per quanto riguarda gli alimenti ricchi di proteine, sono generalmente poveri di grassi (quindi idonei al dimagrimento) e contengono un'aliquota assai variabile di carboidrati (dallo 0,1 al 10%). Quindi, per stabilire la porzione idonea, occorre leggere con attenzione l'etichetta e fare il conto dei carboidrati, al fine di non superare i 6 gr a pasto: tofu, seitan, muscolo di grano, tempeh, edamame, proteine vegetali ristrutturate (hamburger, polpette, spezzatino, wurstel, mortadella, ecc), cercando di fornire il giusto quantitativo proteico per pasto, possibilmente bilanciando le fonti al fine di avere a disposizione tutti gli aminoacidi necessari. Non è indispensabile che i pazienti mangino questi surrogati (ma forse è più corretto parlare di copie) della carne, ma sono facilmente reperibili on line e nei supermarket, non sono eccessivamente costosi e spesso li si può preparare molto facilmente (dal frigo al piatto in tempi record).
Anche per i grassi vegetali esistono numerose scelte, con ottimi valori nutrizionali. Tra i grassi ricordiamo (oltre a quelli già presenti nella piramide dell'alimentazione chetogenica): tahin, maionese vegetale e margarina. Inoltre, ci sono ottimi condimenti, che si collocano nel mezzo tra fonti di grassi e proteine: gomasio, salsa di soia, miso.
Oggi l'offerta per chi volesse seguire una dieta chetogenica vegana è molto ricca, soprattutto grazie alla diffusione di farine vegetali "low carb" lievitabili (come è il caso della Ketoflour, andata letteralmente a ruba) che consentono di preparare di tutto, dalla pasta al pane, dalla pizza al dolce. Anche l'offerta di proteine vegane è ormai molto ricca e si riesce a trovare un po' di tutto, sempre facendo molta attenzione all'etichetta.
Nel trattare un paziente vegano, può essere utile ricordare di proporre alimenti fermentati, perché naturalmente ricchi di quelle vitamine che spesso mancano alla loro alimentazione.

Fonte: gruppo Facebook "Chetogenesi in neurologia"
https://www.facebook.com/chetogenesiinneurologia/

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